Il confine invisibile


copertina_libro_2015_rgbAll’età di dieci anni Luigi vivrà un’esperienza che lo segnerà per tutta la vita. Una tranquilla domenica in famiglia si trasformerà in un evento che non dimenticherà mai e che, alcuni anni dopo, lo obbligherà a porsi domande alle quali nè la scienza, nè la religione, riusciranno mai a rispondere adeguatamente. Deciderà allora di cercare altrove le sue risposte. La prima seduta spiritica con un gruppo di amici si rivelerà un totale fallimento. Ma un’avventura iniziata quasi per gioco, metterà in moto una serie di eventi tutt’altro che banali. Scoprirà l’esistenza di una dimensione invisibile e tenterà di entrare in contatto con l’idolo della sua adolescenza: Freddie Mercury. Sperimenterà la transcomunicazione strumentale: voci di origine ignota lo chiameranno da una radio ad onde corte, mentre volti anonimi appariranno sullo schermo di un vecchio monitor. Tutti parleranno della sua Metavisione. In seno al cerchio medianico Quanticamente nel 2011 avvierà le sperimentazioni medianiche assumendo egli stesso il ruolo di medium. Sarà un medium atipico, anticonformista, lontano da qualsiasi contesto religioso. I risultati non si faranno attendere. Un racconto indimenticabile che trasporterà il lettore in un viaggio in cui illusione e realtà sembreranno fondersi, e dove la verità tanto ricercata, infine, approderà alla più classica delle domande: conosci te stesso?


Non intendo difendere alcuna verità assoluta. Desidero solo raccontare le mie esperienze. Sarai tu a decidere se credere o meno al contenuto di questo libro. Contiene appunti di viaggio. Un viaggio intrapreso con passione, serietà e un pizzico di ironia. Ci sono voluti 30 anni per scriverlo. Te lo affido, caro lettore. Fai buon uso delle informazioni in esso contenute.

Luigi Cama

Il confine invisibile

Il confine invisibile

Il libro ha ottenuto un discreto successo. Sono state stampate poche centinaia di copie, vendute online e presso alcune librerie selezionate, in meno di un mese. Ho deciso quindi di valutare altre proposte editoriali, capaci di garantire la distribuzione nazionale. Soprattutto in vista del mio primo romanzo…

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Luigi Cama è un creativo. Ama spaziare dalla scrittura al canto, dal videomontaggio alla fotografia, dalle passeggiate in bici alla pesca. Vede la meraviglia in ogni cosa intorno a se. Ama la bellezza naturale, i colori e il bianco e nero. C'è poesia in ogni gesto, in ogni soffio di vento, in ogni spazio desolato. Ama ascoltarsi e quando non lo fa, resta in ascolto.

3 commenti

  1. Simona Scaletta Simona Scaletta
    13 ottobre 2015    

    Nel mio caso, hai dato certezze a me che ne avevo bisogno. Io sono la colonna di me stessa da 35 anni:anche le colonne cedono un pò, col tempo e le intemperie, ed io ora necessito di un supporto, vivo o morto che sia, per continuare.

  2. Simona Scaletta Simona Scaletta
    12 ottobre 2015    

    Quando avrai completato e pubblicato i tre romanzi di cui ci hai accennato, torna a scrivere del paranormale:ci sono molte persone che, come me, hanno bisogno di qualcosa cui aggrapparsi per affrontare la vita con maggiori ottimismo e speranza. Non abbandonarci, Luigi!

    • 12 ottobre 2015    

      Le esperienze paranormali non risolvono i problemi e non offrono soluzioni. Anzi, nel mio piccolo credo di aver sollevato più dubbi che certezze.
      A qualcuno può aver fatto bene il sapere che esistono fenomeni così particolari, forse eternamente inspiegabili, ma l’ottimismo e la speranza di un essere umano non devono dipendere dal paranormale. Aggrapparsi a qualcosa? Ad una colonna solida? Qualsiasi colonna umana prima o poi crolla, perché costruita d’illusioni. Sii colonna di te stessa e vedrai la vita con occhi diversi.

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