Gianni: un caso esemplare di metafonia.


 

Estratto dal libro “Il confine invisibile”, Cap. 32

Nel periodo compreso tra Gennaio e Giugno del 2007 si innescarono una serie di coincidenze significative che, a differenza di quelle banali del periodo giovanile, sembravano mirate a preparare attorno a me un terreno fertile per un nuovo genere di esperienze. Conobbi Nicola, metafonista da diversi anni, che riaccese in me la voglia di sondare l’ignoto con la tecnologia. Attraverso la radio di Nicola, gli amici dell’Aldilà mi chiamavano per nome, comunicavano messaggi positivi e incoraggianti. Quasi senza accorgermene ripresi le mie ricerche a pieno ritmo ottenendo fin da subito ottimi risultati. La metafonia, a volte conosciuta come psicofonia, è una tecnica che consente ai trapassati di comunicare attraverso la radio o il registratore. Grazie ai software e al computer, molti ricercatori in questo campo hanno sostituito le cassette a nastro con la sperimentazione in digitale. Per la maggior parte erano voci metafoniche di basso livello, soggettive, e si prestavano a diverse interpretazioni; mi esortavano ad andare avanti, a insistere e a essere costante per poter migliorare sempre di più i risultati. Crederci un po’ non mi costava nulla e nel tempo ottenni alcuni riscontri oggettivi. Il più interessante si verificò una sera, quando sperimentai per una signora che desiderava ricevere un messaggio dal suocero Giovanni. Non la conoscevo, mi aveva spedito una email nella quale scriveva solo il nome del suocero.

Con la radio, Gianni, fornì le seguenti prove di identità: «Gianni canta, Lisa sente. Mario chiami Piera.» Effettivamente, mi confermò la nuora, tutti lo chiamavano Gianni e non Giovanni; cantava nel coro della chiesa mentre Lisa era la nipotina che all’epoca era ancora nel grembo materno. Quindi Gianni riusciva a farsi sentire dalla nipotina.

Mario era il datore di lavoro di Gianni che aveva chiamato Piera, la moglie, per organizzare il funerale. In due minuti di registrazione radiofonica, con l’ausilio del computer e del software di analisi audio, avevo ottenuto tre riscontri oggettivi. Tre nomi e dei riferimenti personali a me totalmente sconosciuti.


Ascolta la registrazione “Gianni”

 

Questa e altre storie incredibili, vissute in oltre venti anni di ricerche, dal 1994 al 2014, le trovi nel mio libro, IL CONFINE INVISIBILE.

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Luigi Cama è un creativo. Ama spaziare dalla scrittura al canto, dal videomontaggio alla fotografia, dalle passeggiate in bici alla pesca. Vede la meraviglia in ogni cosa intorno a se. Ama la bellezza naturale, i colori e il bianco e nero. C'è poesia in ogni gesto, in ogni soffio di vento, in ogni spazio desolato. Ama ascoltarsi e quando non lo fa, resta in ascolto.

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