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Mistero Italia 1 - 8 Gen 2010

Il Mistero di Villa Muscianisi

 

Mistero Italia 1 - 8 Gen 2010

Metavisione - 1a Parte

 

Mistero Italia 1 - 8 Gen 2010

Metavisione - 2a Parte

 

L'attività di ricerca è svolta gratuitamente.

 

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metavisione.it

Archivio internazionale sulla transcomunicazione strumentale

ghost hunters

Il gruppo che indaga presso

luoghi ritenuti "particolari"

quanticamente

centro studi medianità

e fenomeni paranormali

"Alcuni ci accusano di giocare con il "fuoco": il paranormale è solo opera diabolica. Siamo ricercatori e per noi la fiamma della conoscenza arde solo se viviamo l'esperienza diretta. Lasciamo agli altri il beneficio del dubbio sicuro, a quelli che non hanno il coraggio di rischiare, che si rifugiano dietro i libri, le teorie, lo scetticismo, e la religione. Noi la verità la ricerchiamo con il cuore. E il cuore batte solo se vive un'emozione. E solo allora la mente potrà dirsi arricchita. E comunque, qualcuno deve pur farlo. Perchè ? Perchè la conoscenza ama ciò che non conosce e una volta appresa l'informazione può decidere liberamente se andare avanti o cambiare strada.

In venti anni di ricerche non ho mai cambiato il mio percorso. Io vado avanti." (Luigi Cama, 1/12/2011)

 

 

In cosa consiste la mia attività di ricerca ?

Dal 2010 in giro per l'Italia organizzo corsi di formazione, i "Meeting Paranormal Research", che si svolgono per una giornata intera dalle 9 del mattino alle 23.45 di notte.

In questo link puoi trovare maggiori informazioni: www.quanticamente.it/meeting.asp

In breve, ho deciso di mettere al servizio della gente la mia esperienza in campo medianico ed una serie di conoscenze "ispirate" che nel 2011 hanno fornito dei risultati interessanti, tra cui, vento medianico, voce diretta, "scariche" di energia nell'ambiente, produzione di suoni di varia natura, fino alle canalizzazioni di entità di trapassati che hanno fornito evidenti prove di identità. Non per ultime entità Guida che mi assistono durante le varie fasi del Meeting.

 

Corsi di meditazione per lo sviluppo della percezione extrasensoriale.

 

 

Quando mi è possibile studio casi di persone che vivono, o credono di vivere, esperienze paranormali, come viaggi astrali, visioni di defunti o percezioni di voci; in un ambiente riservato svolgo attività di monitoraggio, registrando l'esperienza, inducendo il soggetto in uno stato di rilassamento per tentare di capire l'origine delle sue esperienze.

In rari casi ho avuto il piacere di ritrovarmi alla presenza di canali "genuini" attraverso cui si rende possibile la comunicazione con trapassati o con entità "elevate"; il più delle volte si tratta di autosuggestione che si risolve con determinate tecniche di meditazione, o, diversamente, si perfeziona e si amplifica la percezione extrasensoriale. A tal fine organizzo settimanalmente dei corsi, il martedì e giovedì sera dalle 20.30 alle 23.00, ed il sabato mattina (solo su appuntamento), dalle 9 alle 12, attualmente presso la scuola di danza Caribe Club Latino, a Milazzo (Me), in via Raffaele Colosi 41. Presto attiverò dei corsi anche a Messina, Palermo e Catania.

 

 

I miei studi mi inducono a ricercare i fenomeni paranormali presso luoghi ritenuti "particolari"; a tal fine ho fondato il gruppo dei GHOST HUNTERS con divisioni speciali in ogni provincia. I GH svolgono rilevamenti, indagini e successive analisi, per esprimere un parere tecnico e documentare le leggende note. Il caso più recente riguarda IL MISTERO DI VILLA MUSCIANISI. Se vuoi far parte dei GH, devi associarti al Centro Studi.

 

 

 

Perchè studio i fenomeni paranormali ?

Il mio rapporto con i fenomeni paranormali nasce molto presto, verso i sette anni.

Storie di famiglia che raccontano di sedute spiritiche, apparizioni, oggetti che volano da una stanza all’altra e i miei parenti, molto religiosi, che attribuiscono alle entità, o presunte tali, un’origine divina ed un potere che non deve essere discusso. Nel tempo sono cresciuto con un certo distacco da questi fenomeni, vivendoli serenamente come la manifestazione di una parte dell’esistenza che non conosciamo.

 

Niente di divino, nessuna dipendenza vitale, solo una gran voglia di conoscere l’ignoto. Questo atteggiamento aperto a tutte le possibilità, ha probabilmente favorito una serie di situazioni che mi hanno offerto l’opportunità di “toccare con mano” questa realtà. Nel 1994, infatti, sono letteralmente esplose esperienze significative, incontri casuali con persone dotate di facoltà medianiche e strane coincidenze che Jung, il noto psicanalista, non avrebbe esitato a definire “sincronicità”. Non potrò mai dimenticare le prime comunicazioni medianiche in seno al primo gruppo di ricerca, in cui alcune entità guida mi anticipavano un futuro di successi da ricercatore, forse da scrittore, di ostacoli che avrei dovuto superare e di un percorso di maturazione che mi avrebbe portato ben oltre quella curiosità che mi animava. Documentavo tutto, ogni notte relazionavo sul mio diario digitale la giornata trascorsa e ogni occasione era buona per sperimentare. Ho letto tantissimo, volevo farmi una cultura ferrata sull’argomento. Ero così preso e così in sintonia con gli argomenti che studiavo, che agli esami orali di maturità del 14 luglio 1994, presentai un’interpretazione alternativa della divina commedia in chiave medianica e le possibili influenze dello spiritismo sul decadentismo di fine ottocento. La mia fortuna fu di trovare insegnanti dalla mentalità aperta, che ascoltarono interessati le mie ipotesi (tranne un’anziana signora che non faceva altro che ripetere che sono tutte manifestazioni diaboliche).

 

Iniziarono manifestazioni fisiche, come oggetti che si muovevano da soli, interferenze in un sistema elettronico, sogni premonitori e poi l’ultima, la più importante: una forma di energia invisibile che attraversa il mio corpo lasciandomi una sensazioni di pace e calore indimenticabili.

 

La mia controparte scientifica chiedeva spiegazioni e dovevo capire i motivi per cui queste esperienze non sono così evidenti per tutti e in qualsiasi momento. Dovevo studiare le condizioni ideali. E soprattutto verificare se un “senza fede” poteva ottenere gli stessi risultati di chi sosteneva che solo un rapporto fideistico e divino con il così detto aldilà, avrebbe “consentito” i contatti con l’altra dimensione.

Quindi, mi sono “resettato”, ho eliminato i condizionamenti religiosi e anche quelli scientifici per ricominciare a pensare liberamente, pur conservando il bagaglio culturale maturato in quegli anni. Nel 1994, l’ultima cosa che ricordo, è che un’entità mi fece capire che il numero 13 sarebbe stato un elemento chiave nella mia vita. Ripensavo spesso a quel numero e intuivo che dopo tredici anni sarebbe accaduto qualcosa.

Nel 2007 si susseguono degli eventi che mi porteranno ad ottenere i primi risultati con la metavisione e, inaspettatamente, quello che per me corrisponde al volto del mio idolo adolescenziale; Freddie Mercury, il cantante del noto gruppo rock inglese: i Queen.

 


Insieme a Freddie, il caro Massimo che ancora oggi continua a dare chiare prove della sua sopravvivenza alla mamma e a tutto il gruppo di ricerca che settimanalmente si riunisce per sperimentare i contatti con l'aldilà.

 

 

Il 27 aprile 2008 ho ricevuto su un video di venticinque minuti 4 volti diversi e ciò che è più importante, oggettivi. L’oggettività è fondamentale. Occhi, naso, bocca, struttura facciale. Elementi biometrici inequivocabili.
Il fenomeno c’è. L’anomalìa è presente in un sistema elettronico in cui, secondo determinati accorgimenti tecnici, non dovrebbe esistere. Entità disincarnate ? Forme pensiero autonome ? Azione psichica dell’operatore ?

 

 

Tutte le ipotesi sono valide, meno quelle che contemplano l’illusione o possibili interferenze elettromagnetiche di emittenti televisive. Sono volti silenziosi e non possono provare nulla al momento. Hanno solo una valenza sperimentale. L’interpretazione, la causa, la matrice che li ha prodotti è sconosciuta.


La conseguenza del mio operato, svolto anche in termini di formazione in seno al centro studi Quanticamente, è quello di riuscire a diffondere i risultati delle ricerche ed attivare un canale culturale che possa fornire sostegno tecnico a coloro che per varie ragioni (prima fra tutte il lutto) cercano il modo di entrare in contatto con un caro trapassato. Innescare, quindi, un processo formativo che possa evitare il ripetersi di spiacevoli vicende a vantaggio dei "mercanti dell'occulto".

Mi accompagnano da diversi anni queste splendide riflessioni:

 

"A costituire il vero valore dell'uomo, non è la verità che lui pretende di possedere,
bensì l'impegno sincero che ha profuso per scoprirla.
É attraverso la ricerca della verità, e non col possesso di essa,
che le sue forze si fanno più grandi e solo in questo consiste
la perfezione verso cui è proteso. "
( G.E. LESSING, filosofo tedesco 1729-1781 )

"La creatività è la capacità di produrre in breve tempo un gran numero di idee partendo da uno stimolo. E' anche l'abilità di cambiare impostazione, di uscire dagli schemi di pensiero abituali, di imboccare direzioni nuove per la soluzione dei problemi. Altro fattore della creatività è la capacità di selezionare, riorganizzare ed elaborare le idee prodotte, per farle convergere verso applicazioni utili." ( Focus, numero speciale estate 2002 - pag.38 )

 

"La medianità non risolve i dubbi e le angosce generate dal dilemma della morte.

Sconsiglio di interessarsi ai contatti con l'aldilà se si vive in uno stato del genere. L'obiettivo delle tecniche di meditazione e dei corsi di formazione che propongo, è quello di risvegliare la possibilità di comprendere se stessi e di percepire almeno un frammento di quella che potrebbe essere la verità universale.

E non è detto che possa piacere "la verità".

Stai cercando la soluzione al problema della morte ?

La medianità non appaga l'ego dell'uomo e mostra la realtà per quella che è, non per quella che vorremmo che fosse." ( Luigi Cama, 21 Agosto 2011 )


 

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