E’ triste, è davvero triste. Non solo il bambino di nemmeno tre anni nel passeggino era obeso, povero piccolo, forse a causa di qualche disfunzione, ma quella che sembrava la mamma o la zia continuava a riempirlo di porcherie, mentre la signora incinta che era insieme a loro, fumava. Un’altra signora sulla sessantina parlava con una conoscente del tumore al polmone tolto da poco e sperava di essersene liberata. La cosa che non mi ha per nulla sorpreso, sono state le sue parole: “Tutta colpa delle sigarette! Dovrei togliermi il vizio…”. Per non parlare del numero impressionante di ragazzini fuori dalle scuole, tutti ad articolare elegantemente quella mano intenta a reggere con classe la sigaretta. E che dire dell’ultima manifestazione a cui abbiamo partecipato, contro l’inceneritore, dove una marea di manifestanti con tanti piccoli inceneritori in bocca, erano pronti a sbranare questo o quel politico, pur di difendere la natura. E vogliamo parlare dei selfie al mare, con uno splendido tramonto e sigaretta in mano? La cicca dove sarà finita? E niente, stamattina mi andava di evidenziare questi particolari, notati tutti nel giro di pochi minuti, mentre sbrigavo le mie commissioni in bici (come sempre); intanto il resto della popolazione già stava incolonnata in auto e vedere due donne su tre alla guida, con sigaretta alla mano, con i figli dietro investiti dal veleno, mi ha costretto ad esprimere il mio dissenso. Sarà che odio il fumo e non apprezzo i fumatori (non me ne vogliano gli amici che fumano), ma se dopo avervi messo sul pacchetto le foto di tumori e frasi che confermano che il fumo provoca la morte (anticipata), non credo ci sia molto da discutere su quanto amiate voi stessi. L’ultima volta, poi, ho evitato una lite che sarebbe potuta finire molto male: seduti al bar, all’aperto, visto che la “legge” lo consente, tre deficienti sulla trentina hanno iniziato a fumare. A parte il fatto che accanto c’eravamo noi e altre persone che stavano mangiando, ma non lo vedi che c’è anche una carrozzina con un bambino dentro? Sensibilità e buonsenso sono totalmente sconosciuti alla maggior parte dei fumatori. Che poi, è anche una questione di educazione. “Luigi, ma, non sei mai stato così polemico!”. Non sono polemico, sono amareggiato. O forse sto invecchiando e con la vecchiaia si diventa polemici (o lo si diventa ancora di più). Vado a fare un giro, forse trovo qualche cantiere aperto in strada, così rompo le balle agli operai e a fine giornata posso raccontare a mia moglie qualcosa di eccitante. Almeno dimentico ciò che ho visto e che tutte le volte mi fa male. Il fumo uccide e dà fastidio, anche all’aperto. Mettetevelo in testa. Spero che presto lo vietino ovunque! Ma questo vorrebbe dire, avere finalmente uno Stato che si preoccupa davvero per la salute. Sarebbe il trionfo della cultura sull’ignoranza. Tuttavia, la domanda sorge spontanea: “Ma i medici che fumano?”.
Non è di quel tipo di cultura che sto parlando.